Palinuro

Sono moltissimi i luoghi, per lo più quando accompagnati da bellezze naturali di una certa entità, che nascondono storie e leggende disparate. Sirene alla deriva fondatrici di città meravigliose come Napoli si accompagnano ad eroi di guerra ingiustamente perseguiti.

È il caso di Palinuro che si dica prenda il nome, Palinuro appunto, dal meno famoso compagno di sventura di Enea. Solo la morte del fido compagno di multiple avventure potrà permettere ad Enea lo sbarco in Lazio.

E così la profezia si compie, Palinuro cade in acqua durante la traversata e nuova fino alla costa della Campania dove aimè viene ucciso dai locali Velini e lasciato a giacere in riva al mare. Dalla morte di un eroe non può che nascere un luogo degno di nota, e Palinuro non è una eccezione a questa regola. La leggenda, il fato che sorge a separare il golfo di Salerno da quello di Policastro, ed il mare incantevole creano un’aura di mistero che lascia incantati.

Palinuro è una meta turistica molto ambita, non troppo cara secondo gli standard dell’epoca nasce all’interno del parco del Cilento ed è per questo un luogo dalla bellezza incantata. Quasi deserta durante l’inverno, la città si riempie nei mesi più caldi e porta rifugio e frescura sotto alti pini e in acque cristalline. Più che per le spiagge Palinuro è famosa per le pinete che danno direttamente sul mare e che rendono l’esperienza di relax estivo ancora più completa. Per quanto sia difficile immaginarlo l’essere una punta a cavallo tra due golfi così diversi rende Palinuro un luogo molto ricercato, offre infatti una struttura naturale molto variegata e quindi adatta a tutti i gusti. Per chi ama le escursioni poi, Palinuro nasconde al suo capo alcune meravigliose grotte marine che vi lasceranno senza parole tra cui la famosissima “Grotta Azzurra” una specie di eden per chi ama le immersioni.