
Tante sono le città più o meno grandi del salernitano che tentano di distinguersi in qualche modo da quelle vicine. Non è strano quindi che paesi come Nocera, già poco più che morsi di pane per dimensioni, si separino in quartieri multipli dando origine a Nocera inferiore e Nocera superiore, due parti della stessa città in contrasto scissionistico.
Per potersi realmente separare, però, le città hanno bisogno di acquisire una loro identità più complessa altrimenti si cade nel ridicolo. Nocera inferiore, da brava stratega salernitana, si accaparra tutte le scuole superiori, e quindi la gioventù della zona con relativi locali e disco alla moda, negozi di articoli per l’adolescenza, stazioni di autobus e treni, e persino la zona di ingresso e uscita dell’autostrada A3.
Nocera superiore si taglia quindi fuori…. a parte per una piccola stazione ferroviaria semi dimenticata per dimensioni e localizzazione non le resta poi molto su cui puntare ed è così che ha inizio l’idea… il Madonnaro. Nocera superiore fa capo ad una piccola parrocchia, chiamata Santa Maria Santissima di Costantinopoli (un nome esagerato ed altisonante per una minuscola chiesetta in una stretta via di un piccolo paese, ma che vogliamo farci), la trovata di marketing di questa chiesa però è cosa di cui vantarsi perché per una settimana all’anno mette in ombra anche la più grande Nocera inferiore.
Dalla parrocchia infatti viene indetto un concorso di Madonnari, artisti di strada che decorano l’asfalto con disegni al gessetto di dimensioni notevoli (3 metri per 3) e di ogni risma raffiguranti temi religiosi e sacri. Le decorazioni stradali così realizzate servono poi da tappeto per la sfilata in processione del santo patrono cui è dedicata la chiesa. Da ogni dove, artisti di strada dall’indubbio talento raggiungono questo luogo per dare spazio alla loro creatività in onore del piccolo paese salernitano.

Comments are closed.