
Castellammare di Stabia un paese dai mille volti altamente sottovalutato. Diceva una vecchia pubblicità “Castellammare fa acqua da tutte le parti”! Come dargli torto…. Si parla tanto di Fiuggi e Ischia per la fonte minerale che le anima… mentre non si fa caso a questo piccolo gioiello del mediterraneo da cui si potrebbe attingere molto di più.
Tra le tante bellezze e la storia centenaria Castellammare di Stabia infatti, nasconde ben 28 sorgenti di purissima acqua termale che possono essere assaggiate, appunto, nell’edificio delle terme, ma anche in strada dalle fontane pubbliche disposte nel centro storico. Le 28 fonti termali danno acqua alla città, 28 diversi gusti ma soprattutto proprietà curative.
Fatto strano queste terme sono famose soprattutto in Germania, diversi medici tedeschi infatti le prescrivono come rimedi per molti mali e studi specifici hanno dimostrato la validità curativa di queste acque. Da buona stabiese devo dirvi che neanche io ho mai avuto il coraggio di assaggiarle tutte, alcune, quelle a base di Zolfo ad esempio, hanno un sapore piuttosto forte da mandare giù e si avvicina di molto ad una amara medicina, altre invece, come la famosissima acqua della madonna, sono più che buone e attirano “utenza” da tutto il bacino napoletano.
A fare da contorno a questo scenario c’è lo spettacolo della natura che si manifesta nel paesaggio marino del porto, alle cui spalle sorge il monte Faito, adattissimo per gli amanti del trekking e per tutti coloro che adorano le castagne. Sull’altro versante si alza invece orgoglioso il Vesuvio. Non mancano inoltre le bellezze storiche, dalla Reggia di Quisisana, foresteria di caccia dei Borboni adesso in restauro fino al Castello che da il nome alla città anch’esso vecchia reggia reale ormai, purtroppo, di proprietà privata, il tutto con l’aggiunta di scavi romani degni di Pompei ed ancora meglio conservati in quanto sepolti solo dalla cenere e non dalla lava dell’eruzione.

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